CEFALEA CERVICOGENICA: IL DOLORE AL COLLO CI PUÒ DARE ANCHE MAL DI TESTA

La fisioterapia è utile contro il mal di testa? In questo articolo parleremo della cefalea cervicogena: cos’è, quali sono i sintomi e quali i trattamenti consigliati per migliorare la qualità della vita di chi ne soffre.

Cos’è il mal di testa derivante dal rachide cervicale?

La cefalea cervicogenica è quella cefalea che il paziente definisce “mal di testa da cervicale” ed è caratterizzata da un dolore unilaterale, che non cambia lato, originato dalla parte alta del collo e con una irradiazione all’occhio o alla tempia dello stesso lato. Il dolore è di solito di intensità moderata o in alcuni casi severa, ma non di tipo pulsante.

Al dolore può essere associata nausea, fotofobia e/o fonofobia (ipersensibilità a luce e suoni), senso di instabilità e visione offuscata dallo stesso lato dove è presente il dolore.

I sintomi sono innescati da movimenti del collo, posizioni protratte del capo, posture scomode mantenute e/o una palpazione provocativa della regione alta del collo. La frequenza degli attacchi è variabile ma può essere anche quotidiana.

Come può una problematica cervicale dare dolore alla fronte e alla faccia?

Le prime vertebre cervicali sono denominate C1, C2, C3.

Le informazioni di questa regione del collo vengono trasportate attraverso vie nervose in una zona sotto al cervello denominata tronco dell’encefalo e più precisamente in un’area caratterizzata dalla presenza di alcuni nuclei chiamati trigemino-cervicali. Questi nuclei sono così chiamati perché ricevono non solo le informazioni della parte alta del collo, ma anche le informazioni della faccia tramite il nervo trigemino.

Questa convergenza di informazioni in ingresso è la base neurofisiologica che permette di giustificare come il dolore possa essere irradiato dal collo alla fronte e alla faccia.

Quanto dura questo tipo di cefalea?

La durata di questo tipo di cefalea è molto variabile e può andare da un’ora a qualche settimana.

Tuttavia, è importante sottolineare che la durata e la frequenza delle cefalee tensionali possono essere influenzate da diversi fattori. Alcune persone possono sperimentare episodi occasionali, magari legati a situazioni di stress particolarmente intense, mentre altre possono soffrirne in modo cronico, con episodi ricorrenti che possono protrarsi per settimane o mesi.

È fondamentale comprendere che la gestione della cefalea di tensione può aiutare a ridurre la sua durata e la frequenza degli episodi. Un piano di trattamento personalizzato può contribuire in modo significativo a ridurre la durata e l’intensità delle cefalee da tensione.

Ti consiglio di consultare un fisioterapista per valutare il tuo caso specifico e sviluppare un piano di trattamento mirato che punti a migliorare la tua qualità della vita.

Cosa fare per contrastare il dolore?

La terapia manuale e gli esercizi terapeutici (medical training therapy) sono efficaci nel trattamento della cefalea cervicogenica e sono considerati la prima linea d’intervento.

Terapia manuale

La terapia manuale, eseguita da un fisioterapista esperto, mira a migliorare la mobilità e la funzionalità delle articolazioni cervicali, riducendo così la tensione muscolare e il dolore.

Esercizi terapeutici

Gli esercizi terapeutici, invece, sono progettati per rafforzare i muscoli del collo e delle spalle, migliorando la postura e prevenendo il ripetersi degli episodi di cefalea.

Oltre a questi trattamenti, è importante adottare alcune abitudini salutari nella vita quotidiana. Mantenere una postura corretta durante le attività quotidiane, evitare di trascorrere troppo tempo in posizioni statiche, come quella davanti al computer, e programmare pause e esercizi di allungamento possono contribuire notevolmente a prevenire il dolore alla testa.

Perché la cefalea cervicogenica in realtà è più complessa di quando sembri?

La cefalea cervicogenica è una condizione complessa che richiede un’ampia valutazione, poiché non è dovuta solamente alla presenza di una disfunzione nelle prime tre vertebre cervicali. Oltre a queste, infatti, essendo il collo una struttura anatomicamente interconnessa, i problemi in altre regioni del collo possono influire sullo sviluppo e la persistenza della cefalea.

In particolare, i muscoli profondi del collo, svolgono un ruolo fondamentale nella stabilizzazione e nella gestione del movimento del collo. Quando questi muscoli sono affetti da tensione e disfunzione, possono innescare o contribuire ai sintomi della cefalea cervicogenica.

Inoltre, è importante considerare il ruolo del rachide toracico, la parte superiore della colonna vertebrale che si trova al di sotto delle vertebre cervicali. Le disfunzioni o le tensioni in questa regione possono influenzare la postura e la mobilità del collo, creando uno sbilanciamento che può contribuire alla cefalea cervicogenica.

Infine, i muscoli che gestiscono la spalla e la scapola sono anch’essi coinvolti nella dinamica del collo. Problemi nella stabilizzazione della spalla e del cingolo scapolare possono indurre tensione e disfunzione nel collo, aumentando il rischio di cefalea cervicogenica.

Una valutazione completa e accurata di tutti questi fattori è fondamentale per identificare le cause sottostanti della cefalea cervicogenica e sviluppare un piano di trattamento efficace per affrontare non solo i sintomi, ma anche le loro radici.

In che cosa consiste il trattamento?

Il trattamento della cefalea si compone di diverse fasi, volte ad indagare quale potrebbe essere il percorso migliore per il paziente, seguendo la sua storia clinica e la sintomatologia.

Il primo passo è sicuramente un’accurata anamnesi (raccolta di informazioni tramite il colloquio con il paziente), seguita dall’esecuzione di alcuni test clinici specifici e una valutazione manuale dei tessuti del collo (muscoli, articolazioni e nervi), della parte alta del torace e della regione della spalla, che gettano le basi per un trattamento efficiente ed efficace.

Identificare se sono presenti disfunzioni cervicali che possono contribuire o determinare i sintomi del paziente rappresenta la chiave del trattamento.

Il trattamento sarà incentrato su:

Mobilizzazione

Dei segmenti meno mobili (IPO-mobili) della colonna cervicale e toracica, sotto la guida di un esperto.

Desensibilizzazione e allungamento

Dei muscoli del collo e del torace che possono contribuire alla sintomatologia dolorosa.

Esercizi specifici di rinforzo

Ove necessario, questi esercizi sono utili per i muscoli flessori profondi del collo e i muscoli del cingolo scapolo-omerale (scapola e spalla).

Esercizi di autotrattamento domiciliare

Al fine di mantenere e consolidare i risultati ottenuti con il trattamento.

Esercizi per la colonna vertebrale

Esercizi mirati a migliorare il controllo e la gestione della colonna vertebrale nello svolgimento delle attività quotidiane, dell’attività lavorativa e/o sportiva.

Le evidenze scientifiche

Già nel 2002 sull’autorevole rivista scientifica “Spine” veniva riportato che un programma di fisioterapia di sei settimane comprendente terapia manuale ed esercizi (Medical Training Therapy) si era dimostrato efficace per ridurre i sintomi della cefalea cervicogenica e nel diminuire l’assunzione di farmaci sia a breve termine che ad un anno di distanza dal trattamento.

Nel 2021 è stata confermata l’efficacia della terapia manuale abbinata ad esercizi specifici e alla correzione posturale nel trattamento fisioterapico della cefalea.

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